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Percorso: SERVIZI ALLE IMPRESE > Incentivi all'occupazione > LAVORATORI IN MOBILITA'

:: LAVORATORI IN MOBILITA'

La Legge 23 luglio 1991, n.223 prevede una serie di incentivazioni economiche e di benefici contributivi a favore del datore di lavoro che assume, anche part-time, lavoratori iscritti nelle apposite liste di mobilità. La misura di dette agevolazioni varia a seconda che il tipo di contratto stipulato sia a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato.

 A chi si rivolge?

Qualsiasi datore di lavoro che assume un lavoratore in mobilità.

Il diritto ai benefici economici è escluso nel caso in cui il lavoratore sia stato collocato in mobilità, nei 6 mesi precedenti, da parte di un datore di impresa dello stesso o di diverso settore di attività che, al momento del licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell’impresa che assume, ovvero risulta con quest’ultima in rapporto di collegamento o controllo.
A tal fine, all’atto dell’assunzione, il datore di lavoro che assume deve dichiarare che non ricorrono le menzionate condizioni ostative (vedi art. 8, comma 4 bis, della Legge n. 223/1991 introdotto dall’art. 2, comma 1, del D.L. 16 maggio 1994, n.299).

 Come funziona?

Contratto di lavoro a tempo indeterminato (Artt. 8, comma 4, e 25, comma 9, Legge n.223/1991 – Art. 4, comma 1, Legge n.236/1993).

Il datore di lavoro che assume a tempo pieno ed indeterminato i lavoratori iscritti nelle liste di mobilità ha diritto ai seguenti benefici:

  • Sgravio contributivo per 18 mesi analogo a quello previsto per i datori di lavoro che assumono apprendisti,
  • Contributo mensile pari al 50% dell’indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore se fosse rimasto disoccupato. Tale contributo può essere erogato nella misura massima di 12 mesi; il limite di durata massima è elevato a 24 mesi se il lavoratore ha più di 50 anni ovvero a 36 mesi se l’assunzione viene effettuata nei territori del Mezzogiorno o nelle aree svantaggiate. Detto contributo non spetta nel caso di assunzione di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità ex art. 4, comma 1, Legge 236/1993 (ossia lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro da imprese, anche artigiane o cooperative di produzione e lavoro, che occupano anche meno di 15 dipendenti).

Il datore di lavoro che assume a tempo parziale ed indeterminato ha diritto solo allo sgravio contributivo per 18 mesi analogo a quello previsto per i datori di lavoro che assumono apprendisti.

 

Contratto di lavoro a tempo determinato (Art. 8, comma 2, Legge n.223/1991 – Art. 4, comma 1, Legge n.236/1993 - Art. 68, comma 6, Legge n. 388/2000 - Circolare INPS 15 giugno 1999, n.134).

I lavoratori in mobilità possono essere assunti con contratto di lavoro a tempo determinato di durata massima non superiore a 12 mesi. Detta assunzione può avvenire a tempo pieno oppure a tempo parziale.

In tal caso il datore di lavoro ha diritto ad uno sgravio contributivo per 12 mesi analogo a quello previsto per l’assunzione di apprendisti. 

In caso di trasformazione del contratto di lavoro a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato il datore di lavoro ha diritto:

  • Ad una proroga dello sgravio per ulteriori 12 mesi, decorrenti dal periodo di paga in corso al momento della trasformazione, per un massimo di 23 mesi complessivi;
  • Contributo mensile pari al 50% dell’indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore se fosse rimasto disoccupato. Tale contributo può essere erogato nella misura massima di 12 mesi; il limite di durata massima è elevato a 24 mesi se il lavoratore ha più di 50 anni ovvero a 36 mesi nelle aree depresse. Detto contributo non spetta nel caso di assunzione di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità ex art. 4, comma 1, Legge 236/1993.

Per poter fruire dei suddetti benefici la trasformazione del rapporto deve tassativamente avvenire nel corso del rapporto e può decorrere anche dall’ultimo giorno del contratto a termine.

A norma dell’art. 68, comma 6, della Legge n.388/2000 lo sgravio contributivo spettante ai datori di lavoro che assumono con contratto a tempo determinato lavoratori in mobilità o che trasformano il contratto a termine in contratto a tempo indeterminato non si applica ai premi INAIL.

Nella scelta della modalità di assunzione occorre valutare congiuntamente la riduzione contributiva e la residua indennità di mobilità spettante al lavoratore. Infatti, da un lato il contratto a termine con successiva trasformazione può determinare un maggiore sgravio contributivo rispetto alla stipula di un contratto a tempo indeterminato sin dall’inizio (fino a 23 mesi complessivi contro 18), dall’altro esso consente però di fruire del beneficio del 50% dell’indennità di mobilità soltanto per il residuo periodo spettante al lavoratore, dedotta la durata del contratto a termine.

L’assunzione di lavoratori iscritti nelle liste regionali di mobilità concorre all’assolvimento del c.d. “onere della riserva” previsto dall’art. 25, comma 1, della Legge n.223/1991.



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